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Lui & Lei


Esperienze anali

           di Lexu74

 Scritto il 21.01.2013    |    Letture: 4.627  |    Votazione 8.4:

"Lui con le mani sotto le chiappe comincia a guidarla in un movimento ascendente e discendente davanti ai miei occhi increduli, ogni volta che sale vedo le..."
Il cazzo nero

Dopo la precedente avventura con mia moglie abbiamo scoperto in noi una complicità incredibile, un desiderio di condividere i nostri segreti che ci unisce come mai eravamo stati uniti, il fatto di essere stati posseduti assieme è per noi un fatto unico di condivisione di sensazioni e sesso. Comunque dopo aver rivissuto quell'avventura nei nostri discorsi e nei nostri pensieri, iniziamo a confidarci i nostri segreti, le nostre fantasie più nascoste che forse non ci eravamo mai neppure confessati a noi stessi e conveniamo che quanto ci stimola maggiormente sarebbe di accogliere fra noi un nero, affascinati dai racconti sulle loro dimensioni e sulla loro potenza sessuale. Il nostro desiderio non è sufficiente a realizzare il nostro sogno e pertanto decidiamo di trovare una persona con le caratteristiche da noi desiderate, per fare questo pubblichiamo un annuncio… Non appena il nostro annuncio viene pubblicato entriamo in una fase di attesa spasmodica, aspettiamo con ansia, mia moglie in particolare perché ci siamo accordati che sarà lei a fare la scelta definitiva. Dopo circa una settimana iniziano ad arrivare le prime lettere e dopo alcuni giorni troviamo la persona che ci soddisfa fisicamente e pertanto decidiamo, anzi è Roberta a decidere, di incontrarlo a cena per verificare di persona la nostra compatibilità. Lo contattiamo su un cellulare e ci diamo appuntamento in una pizzeria, Roberta si prepara con cura, un trucco non eccessivo, un vestito attillato che la fascia come una calza e sotto niente, né mutandine, né reggiseno, libera come sempre desidero che sia. Il nostro incontro fila via liscio, è un ragazzo sui 30 anni, alto un metro e ottanta circa, largo di spalle, fianchi stretti, di un nero profondo, quasi blu. Ha una conversazione spigliata, colta, parla l'italiano molto bene con solo qualche inflessione particolare ma piacevole. Roberta è affascinata ed anche io sono incuriosito, lo invitiamo pertanto a casa nostra per terminare la serata assieme e provare a realizzare le nostre fantasie... Appena arrivati, si accomoda in sala sul divano, rilassato e tranquillo, Roberta inserisce un CD di musica soft, poi lo guarda, ed ancheggiando si avvicina a lui, mentre si muove sinuosa, solleva lentamente il vestito scoprendo sempre una maggiore superficie di cosce, il nostro amico comincia ad agitarsi sul divano, una mano si solleva e sfiora leggermente le cosce di Roberta. Indugia un attimo e poi lentamente finisce di sollevarle la gonna, scoprendo la sua figa completamente depilata. Un dito scuro si insinua nella sua figa, lei si inarca spingendo il bacino in avanti, portando a portata della sua bocca le sue grandi labbra. Lui, si chiama Riccardo, si umetta le labbra, poi estrae il dito e l'afferra per i fianchi, affondando la bocca dentro la figa ed iniziando a leccarla con ampi movimenti della sua lingua rosea.
Il contrasto tra il nero ed il bianco mi eccita terribilmente, e decido di spogliarmi per poter partecipare, non so ancora in che ruolo, se attivo o passivo, forse in tutti e due! Nel frattempo continua la leccata di figa, finche mia moglie decide che non le basta più, si stacca e gli sfila il maglione, lasciandolo a torso nudo con una muscolatura in rilievo di una possanza incredibile. La vedo iniziare ad accarezzare i suoi pettorali, a baciarlo in bocca e sulle spalle mentre con le mani gli slaccia la cintura e la cerniera, non porta mutande ed il suo cazzo fino ad allora compresso nei jeans esplode in tutta la sua magnificenza. Saranno almeno 25 centimetri con un diametro in proporzione, e svetta rigido e pulsante come un nero gigante, restiamo un attimo come fulminati, ma Roberta si riprende immediatamente, si sfila in vestito restando completamente nuda e decide di iniziare con un bocchino, si abbassa su di lui e spalanca la bocca, la cappella passa a fatica, ma si vede che le piace, infatti inizia a succhiare mentre con ambedue le mani scorre lungo la sua asta. Io sono come fulminato, non mi muovo, non riesco a decidermi su cosa fare, sono affascinato dalla vista del culo di mia moglie che si muove lentamente in sincronia con i movimenti della sua bocca spalancata da quel cazzo enorme e decido di sondarla come marito, prima di dedicarmi anch'io al nostro negrone. Non ho esitazioni, con un dito corro lungo lo spacco della sua figa ricca di umori, e li spalmo sul suo buchetto, infilo il dito cinque o sei volte e poi entro con facilità con il mio cazzo. Lei si agita leggermente dimostrandomi di apprezzare questa iniziativa e così andiamo avanti per quattro o cinque minuti, finché Riccardo decide di averne abbastanza di quel bocchino, vuole ben altro! Fa sollevare Roberta che così si sfila anche dal mio cazzo, poi senza muoversi la fa girare e sempre seduto l'accompagna sopra la punta del cazzo, guardo estasiato, mi sono anche accoccolato vicino e vedo chiaramente la cappella allargarle la figa con decisione, a Lei basta lasciarsi scivolare verso il basso per accoglierlo dentro e lo fa con lentezza esasperata, si vede chiaramente che si sta godendo le dimensioni extra di quel nero uccello. Lo vedo scivolare fino in fondo, non avrei mai immaginato che lei potesse accogliere 25 centimetri di cazzo senza neppure un gemito. Lui con le mani sotto le chiappe comincia a guidarla in un movimento ascendente e discendente davanti ai miei occhi increduli, ogni volta che sale vedo le grandi labbra strisciare lungo l'asta mentre quando discende rientrano leggermente, è uno spettacolo incredibile che mi provoca sensazioni nuove e soddisfacenti. Mentre Roberta viene più e più volte con gemiti prolungati e mugolii di intenso piacere io mi masturbo lentamente soddisfatto di quello spettacolo, ma non è finita Riccardo decide che anche questo deve finire, ora vuole il suo culo, mi chiama e mi chiede un lubrificante, ho solo del burro, e lo vado a prendere dal frigo, lui afferra il panetto, di quelli da duecentocinquanta grammi e rotondi, lo appoggia al suo culo e spinge con decisione, Roberta che ha già provato il bel cazzo di Paolo, non si muove neppure, ma Lui ora la rovescia sul divano con violenza, si vede che più di ogni altra cosa gli piace violare i culi. La sistema in maniera acconcia con due cuscini colorati sotto la pancia affinché stia il più comoda possibile, estrae il panetto che intanto si è ammorbidito dentro il suo buchetto lasciandolo tutto unto, si afferra l'uccello con la mano destra, le allarga le chiappe ed appoggia la punta. Roberta freme, si vede che da un lato lo desidera, ma dall'altro teme che possa farle male, allora io le vado davanti e l'afferro per le spalle affinché non possa muoversi poi Riccardo inizia una lenta pressione, una dilatazione del culo costante e senza esitazioni, che fa sbarrare gli occhi di mia moglie, ma neppure un gemito esce dalle sue labbra, soffre ma in silenzio, sa che se lascerà passare abbastanza tempo verrà ripagata da un godimento indicibile. Questa volta il cazzo non riesce a penetrare fino in fondo, ne rimane fuori un pezzetto, poi inizia il lento stantuffare che di momento in momento si fa più selvaggio. Roberta urla la sua felicità, gode come una maiala e lunghi schizzi le escono dalla figa ad ogni contrazione, capisco che anche Riccardo sta per venire, dal suo ansimare sempre più accelerato. Viene con un urlo liberatore, e le scarica dentro fiotti di sperma, mentre Lei sussulta godendo come non mai, anche perché ad ogni schizzo si vede che il cazzo si dilata ulteriormente. Sono eccitato in maniera incredibile, lascio le spalle di Roberta e mi chino dietro le chiappe di Riccardo per osservare il suo uccello nero ancora dentro il culo di Roberta, dilatato oltre ogni dire. Mi sento trasportare ed inizio a leccare le sue palle, poi mentre il cazzo lentamente esce dal culo, ricco di umori, lo lecco con golosità, l'odore mescolato della figa, del culo e del cazzo mi danno alla testa e non appena uscito completamente, mentre Lei si abbatte sfinita sul divano, lo ingoio golosamente, è facile perché appena venuto è di una dimensione accettabile, ma bastano pochi minuti per renderlo nuovamente duro, Riccardo in piedi, mi spinge sulla nuca mentre io succhio come impazzito, poi esce dalla mia bocca, mi afferra come se non pesassi niente e mi getta sul divano accanto a Roberta che si sta appena riprendendo, le indica il burro e Lei ubbidiente comincia a spalmarmelo sul buco insinuando prima un dito, poi un altro, sento che dal desiderio lo sfintere si dilata come non mai, e tremante, aspetto. Roberta afferra il cazzo e me lo appoggia, poi si posiziona dietro e Riccardo e lo spinge dentro di me. Non posso descrivere la sensazione, è come essere inculato da mia moglie per interposta persona, mi sento pieno, non riesco neppure a muovermi, Riccardo dopo appena un attimo inizia a pomparmi con violenza e finalmente si lascia andare "Gran busone di un bianco, grida, ti piace il cazzo nero! Ti piace anche vedere tua moglie sfondata in tutti i buchi, sono sicuro che mi chiamerete ancora ed io vi tromberò tutti e due e forse se mi andrà mi porterò dietro altri due neri come me per farvi sfondare da quei maiali che siete!" Con queste parole che mi eccitano al parossismo lo sento venire dentro, con dei fiotti lunghi accompagnati da incredibili dilatazioni del suo uccello. Mi abbatto sconvolto mentre Lui si fa pulire il cazzo da mia moglie con la lingua, prima di costringerla a leccare anche la sua sborra che mi esce dal culo, perché dice "Ciò che è mio non deve essere sprecato". Ci lasciamo completamente disfatti, ma intimamente soddisfatti.
GRAZIE RICCARDO!

Il primo rapporto anale di Roberta

Il mio primo rapporto anale… sono passati ormai quasi tre anni da quell'episodio e non nascondo che al solo pensiero mi sento subito carica di umori. Ora sono già tutta bagnata, nonostante da allora abbia preso nel mio sederino decine e decine di cazzi, be'… quella circostanza me la ricordo con molta eccitazione.
Mi trovavo a casa della mia amica Clara a Torino, e come capitava in quel periodo vedevamo spesso delle cassette porno. Una di queste era totalmente dedicata al sesso anale.
La visione naturalmente, ci eccitava tanto, lei infatti si toccava senza ritegno, mentre io ero allora, un pò timida anche se erano passati già dei mesi dal mio primo pompino completo fatto grazie al suo insegnamento. Clara aveva notata la mia eccitazione nel guardare il filmato e mi domandò se mi sarebbe piaciuto provare a prendere un bel cazzo nel culo.
Ricordo di essermi sentita molto calda, ero diventata rossa, ma titubando risposi di si.
- Non fa male?
- Si fa male, ma se il tuo desiderio è tanto ti piacerà moltissimo.
- OK si, voglio provare, ma tu sai con chi?
- Certo, si chiama Paolo, è un grande inculatore.
-Tu lo hai provato? - chiesi con curiosità.
- Naturalmente, mi ha risposto con faccia sfrontata, Paolo ha inculato tutte noi.
Clara si riferiva a tutte le loro amiche che avevano provato il cazzo di Paolo. Ma come sono venuta a sepere in seguito, lei e le sue amiche hanno provato tutti e tutto dalla cerchia delle loro di amicizie.
Detto e fatto, Clara telefona a Paolo, il quale però era impegnato per lavoro e sarebbe potuto passare il sabato pomeriggio.
Quindi avevo ben tre giorni di tempo per prepararmi all'evento.
Sono stati tre giorni nei quali il mio pensiero è stato esclusivamente a come poteva essere e come potevo comportarmi.
La mia amica mi ha spiegato in ogni particolare cosa dovevo fare e cosa mi avrebbe fatto Paolo. La cosa importante era solo che io desiderassi tanto farlo.
Già dalla mattina del sabato ero tutta un fremito, ho fatto una decina di bidet, in quanto ero sempre bagnatissima, ad ogni pensiero mi colavano le cosce.
Finalmente alle cinque e quaranta suonano alla porta, un tuffo al cuore mi prende e comincio a tremare. Balbettavo dalla paura e dalla eccitazione.
Paolo è un bel giovanotto, allora aveva 42 anni alto occhi marroni chiari, fisico piacevolissimo, me lo presenta e subito mi accorgo che ha una grande caratteristica.
Paolo è una persona con la quale fa piacere parlare, e nell'attesa che Clara ci portasse il caffè, abbiamo scambiato due parole, senza però entrare nel merito della questione sessuale.
Per l'occasione sia io che Clara ci siamo vestite solamente di una mini camicetta da notte trasparentissima.
Clara avrebbe assistito alla mia inculata… e questo rendeva ancora più eccitante la situazione!
Lei sarebbe stata l’assistente “anale” di Paolo e molto probabilmente - come poi è successo - mi avrebbe leccato la figa durante l’inculata! Questo pensiero mi faceva svenire di voglia!
Era evidente che la tattica di Paolo prevedeva far in modo che la sua preda raggiungesse un certo rilassamento nonchè una certa eccitazione, per cui suggerì alla sua amica di portare tre bei bicchieri di bourbon.
Tra un bicchiere ed una sigaretta, ci siamo ritrovate meno inibite, per cui Paolo incominciò ad accarezzarmi e nel mentre mi pronunciava dolcissime parole. Incominciavo ad inebriarmi di tutto ciò, anche per merito dell'alcool, le sue mani erano dappertutto, mi strizzava le tette mi mordicchiava i capezzoli. Ero inebriata da tanta passionalità.
Un bacio inebriante lungo appassionante, mi ha fatta sbrodolare per l'ennesima volta.
Mi solleva la camicetta e continua ad accarezzarmi, il suo cazzo bellissimo era teso in tutta la sua magnificenza e lo desideravo da matti.
Si avvicina alla mia bagnatissima figa e comincia a slinguazzare tantissimo. Sono venuta una altra volta, poi mi ha anche leccato il buchino.
Lo vedo che sale verso di me e per pochi secondi mi mette il suo cazzo in bocca.
Mi scopa fra le labbra piano piano, in modo che potessi assaporare il suo cazzo in tutto il suo gusto.
Mi sfila il cazzo dalla bocca e si inchina a baciarmi, in quel momento stesso sento la sua punta frugare tra le labbra della mia vagina e subito dopo entrarmi dentro il suo nodoso cazzo.
Ormai ero tutta infoiata, non capivo più nulla, mi ha scopata per circa una decina di minuti, tanto è bastato per farmi ancora venire copiosamente.
Con delicatezza toglie il suo cazzo dalla mia figa e mi mette sul fianco.
A questo punto Clara comincia a toccarmi le tette ed accarezzarmi, lascio fare.
Paolo è sotto il mio sedere che mi slingua a più non posso, ogni tanto con due dita dava dei colpetti al buchino allo scopo di rilassarmelo.
Tra leccate, piccole penetrazioni di dito e le carezze di Clara sarà passata non meno di mezz'ora, ed è arrivato il grande momento.
Paolo è dietro me, il suo cazzone è già appoggiato al mio sfintere.
Spinge molto piano, io tremo tutta e non sono affatto rilassata, per cui Paolo desiste e riprende il tutto come prima.
Dopo circa un quarto d'ora è di nuovo dietro me e spinge, mi escono i primi mugugni, Clara mi sbaciucchia in viso e sulle labbra mie aperte e ansimanti. Mi sono ricordata del consiglio della mia amica per aiutare la penetrazione.
Immaginare di andare di corpo cosi allargo il buchino.
La cappella è entrata accompagnata da un mio gridolino, Paolo si ferma per farmi rilassare.
Sente il mio culo rilassato e continua la penetrazione.
Al sentire il contatto delle sue palle dietro di me intuisco che il cazzo è tutto dentro. Paolo s'è fermato di nuovo, io respiro a fatica, ansimo moltissimo e sono tutta sudatissima.
Dopo qualche lungo secondo comincia a muoversi, mi stantuffa piano piano, a volte sento dolore e forte anche, ma il piacere è talmente tanto da farmi muovere il sedere attorno al suo cazzo.
Mi penetra piano piano, lo sfila un poco e lo riaffonda sempre dolcemente con estenuante lentezza.
Io sentendomi molto troia in quel momento perdo ogni ritegno e comincio a muovere il culo con foga, fregandomene del dolore.
Paolo capisce che è il momento per essere meno dolce e mettendomi alla pecorina senza togliere il cazzo dal culo, riprende a martellarmi con più decisione quasi infischiandosene delle mie grida.
Ora toglie il cazzo e poi lo rinfila delicatamente, poi lo toglie ancora e lo rimette ma con più decisione, sino a penetrarmi con un colpo solo.
Mi fa posizionare a smorzacandela e per un po’ mi pompa in quella posizione… poi arriva Clara, come prevedevo, allarga le mie coscie aiutata dalla braccia di Paolo che me le sollevano, e si accomoda fra di noi, cominciando a leccare la mia figa e le palle di Paolo con passione… in quella posizione sono venuta tantissime volte anche se purtroppo ancora non avevo la capacità di movimento nonché di posizionamento per ricevere il cazzo… dopo, il gran finale: mi fanno sdraiare di pancia e Paolo mi penetra con decisione ancora per un po’ di tempo, sino a quando sento le sue mani infilarsi tra me e il letto e prendendomi per le tette, mi solleva appena appena e mi sbatte con tanta foga, sino a che lo sento rantolare sopra di me, e sento arrivare nel mio intestino una sensazione caldissima: mi ha riempito il culo di sborra!
Mentre ancora sto finendo di godere vedo Clara che si avventa su cazzo di Paolo, appena uscito dal mio intestino, grondante dei miei umori anali e delle ultime gocce di crema maschile, e lo impugna golosamente, cominciando a pulirlo con la lingua come se fosse un frutto prelibato… con l’altra mano si sditalinava… ho cominciato a leccare la figa di lei e a sditalinarmi anch’io per qualche minuto e siamo venute ancora entrambe con un urlo, sotto lo sguardo compiaciuto di Paolo che ammirava quanto fossimo troie!
Pochi minuti ancora e stavamo fumando una sigaretta, dopo una paio di boccate mi scappò:
“Grazie…”
… e loro due scoppiarono a ridere!.


Votazione del Racconto: 8.4
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