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incesto


LA FUTURA SUOCERA CI INSEGNA A FARE L'AMORE 1

           di trombino

 Scritto il 16.01.2008    |    Letture: 59.804  |    Votazione 7.4:

"Guenda arrossi e imbarazzata disse: mamma io e' il primo che vedo a me sembra grosso!, si gira verso di me e dice; dai faglielo vedere! io col pensiero..."
Mi ero fidanzato da poco con Guenda una ragazza bella e ben formata nonostante i suoi 18 anni, e stavo cercando di convincerla a fare l'amore cercando di solleticarla in mille maniere ma lei non demordeva, non lo faceva sicuramente perche' era una puritana anzi si era provata su mie insistenti richieste varie volte a farmi una specie di ponpino della serie se proprio lo devo fare!,insomma si vedeva che gli mancava quella passione ,quel trasporto che esce fra un uomo e una donna quando sanno cosa il aspetta , insomma era ancora vergine e piuttosto impaurita dal rapporto con la penetrazione ,solo perche' nella mi goffaggine di focoso venticinquenne i pri tempi avevo provato a infilargli un dito nella passerina facendogli vedere le stelle dal dolore ,devo dire che le mie mani e di conseguenza le dita sono molto grandi ovviamente proporzionato al resto h 185 moro bel fisico e ossatura robusta il cazzo e' una misura nella media , comunque dal quel momento la passerina la toccavo solo per leccargliela un po'.
Ormai stavo entrando in confidenza anche con i suoi genitori ma soprattutto la mamma di Guenda Marisa una bella donna quarantaduenne capelli corti rossi (tinti) bel seno anche se a diferenza di Guenda non era molto grande ma in conpenso un bel culetto sodo,di marisa mi faceva ingrifare il suo modo di trattarmi da coetaneo ,tipo battute sul sesso atteggiamenti equivoci che io contraccambiavo in modo innocente anche perche' lo facevamo anche davanti a Guenda e suo marito Lucio insomma per farsi due risate.
Intanto il mio rapporto con Guenda sfruttando il fatto che di tanto in tanto rimanevo a dormire da lei(nella sua camera in un lettino adiacente) proseguiva senza nesun passo avanti a livello sessuale, infatti fra strusciamenti e mezze ciucciate per scaricarmi alcune sere letigavamo e io me ne andavo allupato come un cinghiale costretto a trovare rifugio da qualche mignottona da marciapiede.
finche una sera Guenda mi disse:amore se vuoi possiamo provare basta che non mi faccia troppo male.
io incredulo anche se gia' assaporavo quel momento con l'uccello che gia' pulsava nei pantaloni risposi: ma sei davvero sicura ?(che testa di cazzo che domanda di merda le o fatto)
ma Guenda quasi piagnucolando mi risponde: si ma fai piano ti prego!
iniziai a baciarla intenzamente poi come un forsennato inizia a sbavarle sulle tette enormi che aveva proprio come l'ultimo degli affamati, ormai avevo in mente una cosa sola scoparla iniziai a leccargliela senza un minimo di passione solo per lubrificargliela un po' prima che la inpalassi, ebbene arrivo il fatidico momento ,prendo il cazzo in mano le allargo le gambe ma lei gia' mi fa incazzare! mette le sue mani alla base del mio uccello come a dire "il gioco lo comando io se mi fa male tu esci"
incazzato ma consapevole che se litighiamo non si scopa carinamente le togo le mani ma lei le rimette una alla bare del mio uccello e altra sul ventre , faccio finta di niente ormaio volevo infilarlo in quella bella passerina in tutte le maniere e faccio per penetrarla , infilo mezza cappella e lei gia' faceva smorfie di dolore cosi pensai da imbranato qui bisogna batterla sul tempo , cosi prima che mi respingesse lei detti un colpettino deciso e feci entrare tutta la cappella e nello stesso momento lei caccia un urlo e mi spinge via e inizia a singhioozzare dal dolore,sul momento tentai di carmarla solo perche volevo riprovare a tutti i costi ma lei mi disse: mi ai fatto male stronzo!
icazzato e senza dire una parola prendo la mia roba e esco e mene vado a casa mia .
la notte nel mio letto ripenzo a tuutto l'accaduto rendendomi conto che di sesso ne so' meno di lei ,
si mi sono comportato veramente come un affamato in calore che non a mai visto una fica neppure in foto ormai mi sono convinto che la corpa e' in gran parte mia ,comunque ero troppo orgoglioso per tornare da lei a chiedere scusa prim doveva essere lei a farlo altrimenti oniuno per la sua strada.
l'indomani andai normalmente a lavoro anche se il pensiero era sempre rivolto a se mi chiamera' oppure no, passo l'intera giornata e arrivo il dopo cena ormai gli amici del bar era quasi due mesi che non mi vedevono quasi piu' al ritrovo per andare a ballare, cosi mi sfotterono un po' poi fissammo per andare a ballare erono circa le 23:30salgo in auto dei miei amici e mi suona il cellulare era Guenda: puoi venire a casa mia ti devo chiarire delle cosette?
io: adesso no sto andando a ballare con i miei amici
Guenda : per favore e' questione di un attimo
ormai avevo fatto abbastanza il groso e gli risposi:
vengo basta fare veloce
guenda: ok
saluto i ragazzi che mi sfottono di nuovo e vado a casa di guenda ,latrovo in casa con marisa lucio come al solito e' gia' a letto
Guenda mi prende per mano e mi porta in camea sua marisa ormai e' abituatta ai nostri litigi e non ci fa caso.
una volta in camera lei chiude la porta e mi assale verbalmente offendendomi in tutte le salse,
io dal canto mio rispondo: mi ai chiamato qui per offendermi solamente
lei: certo!! e mi tira uno schiaffo
anchio inzio allora a inzurtarla , poi nella coincitazione sentiamo bussare alla porta e' Marisa apre la porta e : ragazzima cosa avete da urlare come matti volte svegliare lucio oppure e' anche piu' facile tutto il palazzo ? facendoci sorridere entrambi
Marisa : questa volta siete piu' arrabbiati del solito che e' successo?, rivolgendosi verso di me
io dato il rapporto che c'e tra me e Marisa fui subito chiaro : c'e che non siamo fatti l'uno per l'altro siamo sempre a litigare e non per cazzate ma per la cosa piu' importante in una coppia
Guenda : stai zitto!!, mi disse con fare minaccioso
marisa : dai amore della mamma che c'e che non va di cosi catastrofico a me puoi dirlo lo sai tra noi non ci sono segreti tesoro
ma Guenda: sono cose che non ti riguardano mamma
se non sei felice mi riguarda e come disse Marisa,
su cosa c'e
e Guenda mentre io le osservavo in silenzio sedute sul letto mentre Marisa l'abbracciava e le accarezzava i capelli riccioluti sene esce:
abbiamo provato a fare l'amore facendomi solamente male, sei contenta adesso?
Marisa ci spiazza soridendo e rivolgendosi alla figlia : tesoro guarda che la prima volta e' quasi impossibile che una donna possa godere dalla pentrazione, naturalmente sta al'umo, rivolgendosi a me: essere dolce e delicato facendo arrivare la donna a bramare il momento che che lui entra dentro di lei, solo cosi il dolore passa in secondo piano.
a quelle parole il mio cazzo si risveglia pulsandomi nei pantaloni, mi ero masturbato tante volte penando a Marisa e quelle parole bastarono a farmi eccitare come un matto cosi volli portare il discorzo piu' nello specifico per vedere Marisa dove sarebbe arrivata e cosi dissi: o infilato solo la cappella e ancora le fa male a distanza di un giorno
Marisa: forse il tuo arnese e' troppo grosso per la mia banbina, rivolgendosi verso la figlia per avere una conferma.
Guenda arrossi e imbarazzata disse: mamma io e' il primo che vedo a me sembra grosso!, si gira verso di me e dice; dai faglielo vedere!
io col pensiero sembro un trombatore nato ma in realta mi assale il terrore e penso "cazzo l'gia' ritto solo per i discorzi che facciamo,che figura da poppante e se poi gli pare piccino" allora mene esco:
guenda ma sei scema ora stai a vedere che lo faccio vedere alla mamma della mia fidanzata
Guenda: quando provavi a scoparmi facevi il ganzerello ma adesso ti vergogni come un banbinetto eh!
toccato nell'orgoglio il cazzo mi era diventato barzotto e di scatto feci per slacciarmi i pantaloni
Marisa fece una smofia di imbarazzo e sorrise, senza pero distogliere lo sguardo dalla mia patta.
ecco fatto dissi a me sembra normalissimo dissi ipugniando il mio cazzo,Marisa che ne pensi?
Guenda rise guardando la madre rossa in viso mi guardava l'uccello
marisa : a me sembra sopra la media pero' andrebbe visto insomma in tiro!
mamma disse Guenda basta gli faccia vedere le tette vedrai come si rizza! gli disse con fare di sfida e si tolse la maglia del pigiama rimanendo con le sue grosse tette a bella vista
io mi sarei gettato all'istate in mezzo a quelle meraviglie ma la sfida era lanciata avrei fatto figuruccia con Marisa ,cosi mi il mio cazzo ubbidiente non si mosse neppure
Guenda allora fece per prendersi le tette in mano giocandoci, stavo morendo
Marisa venne in mio soccorso dicendo: dai tesoro anche se ai delle belle tette non che non ne mai viste altre
allora guenda : mamma fagli vedere le tue
Marisa : ma dai se non gli fanno effetto le tue figurati le mie, e si scosto dalla figlia, Guenda lo prese come un gioco e si fiondo sulla madre cercando di sfilargli il maglione che di solito Marisa usava per stsre in casa.
Marisa: ferma Guenda lo togo da sola che melo slarghi tutto, e si tolse il maglione rimanendo con le tette
scoperte, gia' non aveva il reggiseno questo pensiero mi faceva bollire, ero li fermo con l'uccello in mano davanti alla mia fidanzata e sua madre tutte e due con le tette in faccia ,il calore della mia mano mi stava facendo rizzare il cazzo cosi lo mollai e pensai all cose piuì brutte del mondo per calmarmi.
Guenda non era soddisfatta e si tolse anche i pantaloni rimanendo in perizoma fra l'altro poco sexi era rosso quello dell'ultimo dell'anno, ma i miei pensieri erono tutti per Marisa che disse: secche tutto questo ben di dio che mia figli non ti fa effetto, e prende Guenda per le natiche mostrandomele
be' a questo punto ti spiego come devi fare per eccitare mia figlia e naturalmente vicevesrsa "ero in paradiso"
dai spogliatevi tutti e due e mettetevi in ginocchio uno davanti all'altro sul letto forza ,disse Marira
cosi facemmo.
Guenda sorrideva per lei quella situazione era' come un gioco io ivece pensavo di sognare
Marisa si mette impiedi di fianco a noi appoggiata al piccolo lettino della figlia e sempre col seno che svettava nella sua perfezione li a dieci cn da me
e ordina alla figli di prendere il mi cazzo con la destra e di muovere la mano nella sua lunghezza,
la figlia soride sempre esegue quello che la mamma le dice Marisa: muovilo con piu' calma non avere fretta e pensa que quel cazzo e' tuo tutto tuo.
la cosa inizia a eccitarimi ,soprattutto le parole di Marisa, Guenda intanto a smesso di ridere e non stacca gli occhi dal mio cazzo tanto che presa come'
porta anche la mano sinistra sull'asta
Marisa: no amore e le afferra la mano questa mano mettila qui sotto i coglioni , nel fare questo il braccio di Marisa tocca ila mia cappella "un brivido mi parte dal bacino fino alle ginocchi" Marisa se ne accorge e mi da uno sguardo di soddisfazione ma a interrompere il momento, ah ah!! guenda mi aveva pizzicottato un testicolo
Marisa la riprende in maniera moto dolce : tesoro cosi gli fai male guarda !
e con la sua mano sx marisa mi prende le palle in mano giostrandosele in maniera sapiente, io intanto ero tutto un tremore avevo madre e figlia una con l'uccello in mano l'altra le palle ,avevo un eccitazione tale che stavo per godere.
Marisa si accorge che sto per esplodere e fa sdraiare la figlia a bocconi sul letto si siede di fianco a lei e inizia ad accarezzarle la schiena dolcemente ,le fa divaricare le gambe e scende ad accarezzare il culo della figlia tira fuori la lingua e mi fa segno di leccarla da dietro.
mi metto subito all'opera sul buco del culo Guenda lo gradisce e si inarca con la sciena porgendomi il suo buchino fantastico ,dopo qualche istante Marisa mi fa cenno di entrare con la testa frale gambe di guenda leccandogli la fica lo faccio infilando la lingua lella sua fica ma Marisa mi stacca da quel paradiso e colla sua mano metre con l'altra massaggia ancora il corpo della figlia le poggia il suo indice sul clitoide massaggiandolo dolcemente
Guenda a subito un sussulto e un lungo gemito di piacere continua qualche istante e poi mi fa avvicinare con la lingua come dire e' li che devi leccare!
ormai Guenda sta impazzendo e poggia la faccia sul cuscino per attutire i gemiti di piacere.
marisa a quel punto nascosta dallosguardo della figlia inizia con la mano destra a toccarsi le tette. si e' eccitata! almeno quanto noi, poi si stacca da quelle tette belle che sembrano finte e inizia a accarezzarmi il petto smette anche con la sx di accarezzare la figlia si china sul letto e inizia a leccarmi i capezzoli e' fantastico ,o la faccia completamente fradici degli umori di Guenda e intanto Marisa mi afferra l'uccello e lo infila nella sua bocca leccandolo e succhiandolo a tal punto che le dita dei piedi mi si attorcigliano , non resisto sto per venire vengo!!!!!!!!! marisa non si e' mossa dal mio cazzo lo lecca sempre avidamente la guardo mentre sulla faccia si intravede un paio di schizzi del mio succo ,si stacca dal cazzo e con due dita si stacca lo sperma dalla faccia poi apre la bocca piena di sperma e si pota le dita alle labra succhiandole mentre mi guarda avidamente e inghiottisce tutto il mio succo.
non mi basta ,faccio girare Guenda che e' in prossimita' di venire e inizio a baciarla inbrattandola dei suoi umori "ormai e' completamente partita vuole scopare" e mi implora dammelo! dammelo!! ora dai dammelo,
ma il cazzo e moscio ormai,Guenda allora mi divaricare le gambe mentre sono in ginocchio sul letto e mi fa infilare l'uccello barzotto fra le sue grosse tette e striggendole in torno mi fa una spagnola con leccata della cappella "e' popio partita non la mai fatto prima" non li basta stacca la mano dalle tette e cerca di menarsi la fica Marisa le afferra la mano e la rimette sulle tette pe finire quello che aveva iniziato poi si china sulla passera della figlia e inizia a leccarla facendo impazirre Guenda e soprattutto me "che situazione ccezionale".
fine prima parte

.


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Commenti per LA FUTURA SUOCERA CI INSEGNA A FARE L'AMORE 1:


molonero, singoli Veneto il 22.08.2013 alle 19:27:23 ha scritto:

devi ripassarti la grammatica, l'ortografia, la punteggiatura e la dattilografia.




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